
Un
dottore commercialista serio compete in materia commerciale, economica, finanziaria, tributaria e di ragioneria. In questi ambiti, opera in svariate attività, tra cui ricordiamo, ad esempio, quanto segue:
- amministrazione - liquidazione di patrimoni, singoli beni e aziende;
- consulenze tecniche e perizie;
- revisioni ed ispezioni amministrative;
- controllo e accertamento dell'attendibilità di conti, bilanci, scritture e più in generale di qualsiasi altro documento contabile riguardante un'impresa;
- liquidazioni e regolamenti di avarie.
Pubbliche Amministrazioni e autorità giudiziarie sono tenute ad affidare gli incarichi appena elencati a
persone rigorosamente iscritte all'albo dei dottori commercialisti. Questa pratica può essere ignorata a patto che si tratti di faccende, le cui leggi rientrano nelle competenze di avvocati, procuratori, o ragionieri liberi esercenti. Nel caso l'incarico fosse affidato a figure diverse da quelle citate, è necessario esprimere le ragioni della scelta nel provvedimento di nomina.
Il
titolo di dottore commercialista spetta a tutti coloro i quali sono in grado di superare l'
esame di stato, composto da
tre prove scritte, più una orale, e assolutamente indispensabile per esercitare la professione. Altra cosa fondamentale risiede nel fatto che per sostenere l'esame di stato è necessario aver precedentemente conseguito una
laurea magistrale in Economia e svolto un
periodo di praticantato di tre anni almeno, presso un professionista abilitato.